Il provvedimento causato dalla pandemia che ha svuotato le casse del sistema sanitario
Le autorità cinesi hanno recentemente annunciato modifiche all’assicurazione sanitaria dei dipendenti, allungando il periodo complessivo di contribuzione a 30 anni per gli uomini e a 25 anni per le donne. L’iniziativa – spiega Radio Free Asia – ha scatenato un acceso dibattito online, con molti che danno la colpa alla intensa campagna anti covid delle autorità che avrebbe svuotato di oltre 300 miliardi di yuan le casse del governo per l’assistenza sanitaria, lasciando le persone normali a pagare il conto.
All’inizio del programma, le donne della provincia meridionale del Guangdong versavano i contributi per un massimo di 20 anni e gli uomini per 25 anni. Ora il periodo di contribuzione obbligatoria più lungo, entrato in vigore dal 1° luglio, è stato aumentato di 5 anni.
Il sociologo di Guangdong Zhang Yang ha detto che il problema è ora molto serio, perché non molte persone sono in grado di pagare il sistema per tre decenni. “Oggi molte persone – ha sottolineato – non riescono a trovare lavoro all’età di 25 anni. Il governo chiede alle persone di continuare a pagare per 30 anni, ma si paga l’assicurazione sociale e medica solo se si ha un lavoro, Senza lavoro, non puoi pagare”.
Il governo sta anche cercando di ridurre i costi escludendo alcuni tipi di farmaci dalla copertura assicurativa. Secondo la National Medical Insurance Administration cinese, 995 tipi di farmaci, tra cui i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e le capsule di erbe Ganmaoling, sono stati esclusi dall’elenco dei farmaci rimborsabili.
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