Le compagnie dovranno affrontare diversi problemi nei prossimi mesi, tra cui un forte calo della crescita del PIL e un’inflazione quasi a due cifre negli Stati Uniti e in Europa

L’economia statunitense è indirizzata verso una lieve recessione nella prossima primavera e questo si ripercuoterà in maniera differente sui singoli rami dell’industria assicurativa. È il messaggio di fondo emerso dalla North American Insurance Conference 2022 di Fitch Ratings.
Gli assicuratori dovranno affrontare “una moltitudine di venti contrari” nei prossimi mesi, tra cui un forte calo della crescita del PIL e un’inflazione quasi a due cifre negli Stati Uniti e in Europa. Il managing director di Fitch Usa Jim Auden ha affermato che gli assicuratori danni hanno costruito una resilienza alla volatilità che li ha ben protetti durante i disastri naturali, la crisi finanziaria globale e, più recentemente, la pandemia globale. Tuttavia questo approccio di “lezioni apprese” sarà ora sottoposto a un nuovo test che include gli effetti dell’aumento dell’inflazione, dei maggiori premi per il rischio informatico e l’incremento delle catastrofi naturali. In ogni caso gli analisti di Fitch concordano sul fatto che le compagnie danni Usa, pur non essendo “a prova di recessione”, sono “resistenti alla recessione”. L’inflazione più alta e i tassi in aumento avranno un effetto più attenuato per gli assicuratori sanitari, sebbene l'”inflazione farmaceutica” sia una preoccupazione a causa dell’aumento dei costi dei farmaci da prescrizione e, cosa più allarmante, la carenza di personale ospedaliero.
Al contrario, l’aumento dei tassi avrà maggiori ripercussioni sugli assicuratori vita. L’aumento dei tassi sta creando più opportunità di portafoglio per gli investimenti ma avviene in presenza di un ambiente economico divenuto più volatile e sfidante.
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