Si preannuncia come uno dei sinistri più onerosi nella storia assicurativa indiana: le conseguenze toccano anche il mercato globale delle riassicurazioni

Il tragico incidente del volo Air India AI171, avvenuto il 12 giugno 2025 ad Ahmedabad, ha già iniziato a produrre effetti significativi sul mercato dell’assicurazione aeronautica. Con 241 vittime e danni estesi in un’area densamente popolata, il sinistro si candida a diventare uno dei più costosi della storia indiana, con risarcimenti stimati intorno ai 475 milioni di dollari, secondo quanto riporta Insurance Journal. Ramaswamy Narayanan, presidente e amministratore delegato della General Insurance Corporation of India, ha spiegato che il danno all’aeromobile e ai motori ammonterebbe a circa 125 milioni di dollari. A questa cifra si aggiungono circa 350 milioni per le richieste di risarcimento da parte delle famiglie delle vittime, che includono anche cittadini stranieri, le cui polizze saranno liquidate secondo le normative dei rispettivi paesi.
Il totale dei sinistri stimati è più di tre volte superiore al premio annuo totale raccolto nel 2023 dall’intero settore assicurativo aeronautico indiano. Secondo gli analisti, è altamente probabile che questo evento provochi un incremento dei premi assicurativi per le compagnie aeree operanti in India, specialmente al momento dei rinnovi. Le conseguenze non si limiteranno al solo mercato locale: poiché le compagnie assicurative indiane cedono oltre il 95% dei premi aeronautici ai riassicuratori internazionali, la pressione maggiore ricadrà proprio sui mercati globali della riassicurazione.
Questo potrebbe contribuire a irrigidire ulteriormente le condizioni del mercato aeronautico internazionale, già sotto stress per i crescenti rischi e sinistri complessi. Secondo Swarup Kumar Sahoor, analista senior di GlobalData, sarà proprio la struttura globale della riassicurazione a dover assorbire l’impatto economico maggiore. In India, infatti, l’esposizione diretta delle compagnie locali è limitata: l’assicurazione aeronautica rappresenta meno dell’1% del portafoglio complessivo. Intanto, Air India non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, mentre le compagnie assicurative iniziano il processo di liquidazione, partendo dal danno materiale (hull claim), per poi procedere con i più complessi sinistri di responsabilità civile (liability claim), che potrebbero richiedere mesi per essere chiusi. L’incidente solleva interrogativi cruciali su tariffe, capacità e gestione del rischio nel comparto aviation, sempre più esposto a eventi catastrofali dal forte impatto finanziario e reputazionale.
Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2025/04/03/moodys-prevede-utili-in-crescita-per-le-big-four-delle-riassicurazioni/




