Focus su bonus malus, risarcimento diretto, scatola nera e comparazione delle offerte. Aperta una consultazione pubblica fino al 31 luglio 2026

L’RC Auto torna al centro dell’attenzione delle istituzioni con l’avvio di un’indagine conoscitiva da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, realizzata in collaborazione con l’IVASS. L’obiettivo è verificare l’esistenza di eventuali ostacoli alla concorrenza nel mercato assicurativo e valutare possibili interventi in grado di favorire una maggiore efficienza del settore a beneficio degli assicurati.
L’iniziativa nasce nell’ambito del protocollo di intesa tra l’Antitrust e l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni e si inserisce in un contesto particolarmente rilevante sotto il profilo economico. Considerata la natura obbligatoria della copertura Rc Auto e l’ampia diffusione dei veicoli sul territorio nazionale, il comparto ha registrato nel 2025 una raccolta premi pari a circa 13,5 miliardi di euro.
Negli anni il legislatore e le autorità di regolazione sono intervenuti più volte sulla disciplina della responsabilità civile automobilistica con l’intento di aumentare la competitività tra le compagnie e migliorare il funzionamento del mercato. Nonostante ciò, secondo Antitrust e IVASS permangono alcuni aspetti che meritano un approfondimento specifico.
L’indagine analizzerà in particolare i sistemi di attribuzione del rischio, a partire dal meccanismo bonus malus e dalle classi di merito, strumenti che incidono direttamente sulla determinazione del premio assicurativo. L’attenzione sarà rivolta anche alla procedura di risarcimento diretto, per valutare se l’attuale assetto normativo e operativo produca effetti che possano limitare la dinamica concorrenziale del mercato.
Tra i temi oggetto di esame rientra inoltre il ruolo dei dispositivi telematici utilizzati per monitorare l’attività del veicolo e gli stili di guida. La diffusione della scatola nera rappresenta uno degli elementi che le autorità intendono approfondire, soprattutto per verificare l’eventuale presenza di fattori che possano ridurre la mobilità degli assicurati tra diverse compagnie.
Un ulteriore fronte di analisi riguarda la complessità delle offerte commerciali e le pratiche legate agli sconti applicati dalle imprese assicurative. Secondo l’Autorità, tali elementi potrebbero incidere sull’efficacia degli strumenti di confronto delle polizze disponibili sul mercato, inclusa la piattaforma Preventivass, rendendo più difficile per i consumatori individuare le soluzioni più convenienti.
Contestualmente all’avvio dell’indagine è stata aperta una consultazione pubblica, attraverso una Call for Inputs rivolta a imprese, associazioni, operatori e altri soggetti interessati. Lo scopo è raccogliere osservazioni e contributi utili ad arricchire l’analisi e a individuare eventuali misure correttive. I contributi potranno essere trasmessi all’indirizzo e-mail indicato dall’Autorità entro il 31 luglio 2026. L’esito dell’indagine consentirà di valutare se l’attuale struttura del mercato RC Auto presenti effettivamente ostacoli allo sviluppo della concorrenza e quali strumenti possano favorire una maggiore trasparenza e libertà di scelta per gli assicurati.
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