Opinione della Settimana

Orientarsi tra Pip, veicoli chiusi e aperti

Fondi pensione (3)(Autore: Gaia Giorgio Fedi – Il Sole 24 Ore)

Guardare l’Isc, ma verificare anche se c’è il contributo dal datore di lavoro

Fondo pensione, aperto o chiuso, oppure Pip? Per orientarsi nel mondo della previdenza complementare occorre seguire alcuni accorgimenti. La prima scelta da fare quando si decide di sottoscrivere uno strumento di previdenza complementare è sulla tipologia di prodotto, «che dipende in gran parte dalle caratteristiche della persona», afferma Antonio Barbieri, responsabile ufficio progetti speciali e business development di Arca Sgr. Occorre cioè capire quale tipologia si può utilizzare, se si appartiene a una categoria o a un’area geografica che consente di aderire a un fondo negoziale o chiuso, che può essere particolarmente conveniente.

Va premesso che i fondi pensione chiusi, quelli aperti e i Pip sono soggetti alla stessa normativa, anche fiscale. «La principale differenza è costituita dal fatto che i Pip sono prodotti di tipo assicurativo – investiti sui mercati finanziari – mentre i fondi pensione sono prodotti non assicurativi, anche se per legge devono prevedere un comparto che abbia almeno la garanzia del capitale versato. Il Pip può accettare esclusivamente adesioni individuali, mentre i fondi pensione possono avere anche adesioni collettive, e quindi il contributo del datore di lavoro».

Un altro elemento importante per la scelta sono i costi: basta guardare sul sito della Covip, che riporta l’Isc, l’indice sintetico di costo, di tutti i prodotti. Questo è un elemento essenziale: se si contribuisce per 35 anni a una forma più cara di un’altra dell’1%, si legge sul sito Covip, a parità di altre condizioni si ottiene una pensione complementare di circa il 16% più bassa rispetto a quella che avrebbe garantito l’altro prodotto. In media quelli che costano meno sono i fondi pensione chiusi, che pero richiedono l’appartenenza a una determinata categoria. Altrimenti si può sottoscrivere un fondo aperto, in media un po’ più costoso, o un Pip, che di solito costa ancora di più, anche se spesso ha rendimenti maggiori in virtù di una maggiore esposizione sull’azionario. Per quanto riguarda i rendimenti, stando ai dati Covip nel 2013 i fondi chiusi hanno ottenuto il 5,4%, i fondi aperti l’8,1%, mentre per quanto riguarda i Pip le gestioni separate hanno ottenuto un rendimento del 12,2% e le unit-linked il 3,6 per cento.

Una volta scelto il prodotto, oltre ai costi vanno valutate le caratteristiche dell’offerta. «La scelta di un comparto (azionario, obbligazionario, bilanciato, ndr) dipende dalle esigenze di lungo termine: per una persona giovane che ha davanti a sé 40 anni di contributi è consigliabile un maggiore profilo di rischio. Se è più vicino alla pensione è meglio un profilo di rischio più contenuto, ma va considerata anche la propensione al rischio di ogni singolo individuo, quanto si versa e quali rendimenti si vogliono ottenere», spiega Barbieri, ricordando che su un periodo lungo gli investimenti azionari rendono di più di obbligazioni e liquidità. Occhio però quando si è a caccia di rendimenti, perché «le performance storiche aiutano poco – osserva Barbieri – e anche in questo caso molto dipende dall’età e dalla propensione al rischio».

In ogni caso, dato che queste forme di previdenza sono piani di accumulo a lunghissimo termine, non ha senso giudicare solo il rendimento puntuale anno su anno, perché il rendimento finale «è dato dalla media del ritorno degli investimenti si fanno in ogni singolo momento».

E può funzionare la scelta di un prodotto con rendimento garantito? «Sono prodotti che hanno un costo, ma possono avere senso per una persona vicina alla pensione che vuole consolidare i risultati ottenuti. È sempre bene valutare le proprie esigenze di lungo termine», conclude Barbieri.

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.